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mercoledì 11 marzo 2015

Buongiorno #2015-70

Dalla curva si alza il canto,
mille sciarpe son distese.
Il buongiorno a più riprese,
fa l'effetto di uno schianto

lunedì 23 febbraio 2015

Sinceramente pazzamente profondamente



Si, il titolo del post di oggi è la traduzione del titolo di Truly Madly Deeply, canzone dei Savage Garden e qui sotto potete iniziare ad ascoltarla...
Non dimenticatevi però di arrivare fino alla fine del post, perchè si sa che il finale è sempre la cosa migliore!


Gia che ci siamo vi lascio anche il testo e la sua traduzione, strofa per strofa

Truly Madly Deeply - Sinceramente Pazzamente Profondamente

I'll be your dream, I'll be your wish, I'll be your fantasy.
I'll be your hope, I'll be your love, be everything that you need.
I love you more with every breath, truly madly deeply do
I will be strong, I will be faithful 'cause I'm counting on a

Sarò il tuo sogno, Sarò il tuo desidero, sarò la tua fantasia 
Sarò la tua speranza, sarò il tuo amore, Sarò tutto ciò di cui hai bisogno. 
Ti amerò di più ad ogni respiro E lo farò sinceramente pazzamente e profondamente 
Sarò forte e fedele Perché sto contando su

new beginning.
A reason for living.
A deeper meaning.

Un nuovo inizio 
Una ragione per vivere 
Un significato più profondo

I want to stand with you on a mountain.
I want to bathe with you in the sea.
I want to lay like this forever.
Until the sky falls down on me

Vorrei stare con te su una montagna 
Vorrei fare il bagno con te nel mare 
Vorrei stare così per sempre 
Finché non mi cadrà addosso il cielo 

And when the stars are shining brightly in the velvet sky,
I'll make a wish send it to heaven then make you want to cry
The tears of joy for all the pleasure and the certainty.
That we're surrounded by the comfort and protection of

E quando le stelle splenderanno luminose nel cielo vellutato 
Esprimerò un desiderio da mandare in paradiso Poi farti commuovere 
Le lacrime di gioia per tutto il piacere della certezza 
Di sapere che siamo circondati dalla comodità e la protezione del

The highest power,
in lonely hours,
the tears devour you

Potere più alto 
Nelle ore di solitudine 
Le lacrime ti consumeranno

I want to stand with you on a mountain,
I want to bathe with you in the sea.
I want to lay like this forever,
Until the sky falls down on me

Vorrei stare con te su una montagna 
Vorrei fare il bagno con te nel mare 
Vorrei stare così per sempre 
Finché non mi cadrà addosso il cielo 

Oh can you see it baby?
You don't have to close your eyes 
'Cause it's standing right before you.
All that you need will surely come

Oh non lo riesci a vedere baby? 
Non devi chiudere i tuoi occhi 
Perché è proprio qua davanti a te 
Tutto ciò di cui hai bisogno arriverà sicuramente 

I'll be your dream, I'll be your wish, I'll be your fantasy.
I'll be your hope, I'll be your love, be everything that you need.
I'll love you more with every breath, truly madly deeply do

Sarò il tuo sogno, sarò il tuo desidero, sarò la tua fantasia 
Sarò la tua speranza, sarò il tuo amore, sarò tutto ciò di cui hai bisogno. 
Ti amerò di più ad ogni respiro E lo farò sinceramente pazzamente e profondamente 

I want to stand with you on a mountain
I want to bathe with you in the sea.
I want to lay like this forever.
Until the sky falls down on me

Vorrei stare con te su una montagna 
Vorrei fare il bagno con te nel mare 
Vorrei stare così per sempre 
Finché non mi cadrà addosso il cielo 

I want to stand with you on a mountain
I want to bathe with you in the sea.
I want to live like this forever.
Until the sky falls down on me

Vorrei stare con te su una montagna 
Vorrei fare il bagno con te nel mare 
Vorrei stare così per sempre 
Finché non mi cadrà addosso il cielo 

Una dichiarazione d'amore non indifferente che ne dite? E anche abbastanza mielosa, molto pop, decisamente un brano da boyband. Anche se i Savage Garden non furono proprio la classica boyband... Ma questa è un'altra storia.
Chissà quante uomini avranno dedicato alle loro donne questa canzone, ma forse in pochi l'avrebbero fatta cantare da un gruppo di Ultras Inglesi all'interno di un Pub.
Io, sicuramente, lo avrei fatto...


Questa è per te, Sara.

lunedì 11 marzo 2013

Immagini rumori momenti

Era lunedì. 
Uno dei tanti lunedì che solitamente Artur passava in casa. E' il giorno dopo la domenica e bisogna ricaricare le pile dopo l'intenso week end tra aperitivi, cene, concerti, balli, vizi e la partita dei ragazzi. 
A dire il vero quel week end non era stato così tanto sopra le righe. La classica birra in più per rendere il sabato più frizzante e neanche un concerto spacca schiena; la squadra aveva giocato fuori casa e lui l'aveva sentita alla radio, orgogliosamente non tesserato. Il ragazzo si sentiva quindi in forma e aperto al mondo. 

L'immagine che appariva dalla finestra della cucina era uno scorcio del suo paese. Le due vie che si incrociavano proprio all'altezza dell'ingresso di casa. Poche macchine stavano passando in quel momento, era pur sempre lunedì. Si incantò a fissare le luci led di una sportiva appena uscita dal concessionario di cui ignorava padrone e modello. Le luci del led sono strane, illuminano a giorno ciò che sta intorno, però finiscono subito, non c'è il classico sfumare delle vecchie lampadine. 
Sembrava quasi di poter capire e comprendere alla perfezione tutto ciò che era sotto i nostri occhi, ma non appena ci si allontanava il buio completo, come l'illuminazione led delle nuove macchine. 
“La gente oggi come i fari delle auto” 
Aveva esclamato sorridendo il giovane Artur. Era riuscito a trovare qualcosa di divertente in un ragionamento completamente assurdo. 

Più lontano aveva sentito un rumore sordo. Un tamponamento sembrava; ma niente di grave. Nessun urlo e tantomeno nessun seguire di sirena. 
“meglio così” 
Non aveva voglia di scoprire che il suo lunedì di riposo si era mescolato con qualcosa di sinistro. Altri rumori arrivarono a far dimenticare quanto appena accaduto. Era il vento che muoveva i rami privi di foglie e accarezzava le sagome delle case producendo piccoli suoni, gradevoli da ascoltare e da sentire. Alfred fin da piccolo era stato attento ai rumori, riusciva a riconoscerne a migliaia e la curiosità quando ne sentiva uno nuovo era rimasta immutata da quando aveva 4 anni. Il rumore più bello era quello che sentiva allo stadio quando il coro faceva vibrare le tribune e le voci entravano di forza nel petto per unirsi alla sua ed uscire cento volte più potenti. Era un rumore che sentito da fuori aumentava la magia della partita alla domenica. 

Era giunto il momento di chiudere la finestra, portare sotto le coperte i ricordi della giornata e prepararsi ad accogliere il nuovo giorno. Spesso è questione proprio di momenti; un momento prima sei a ricordare un'immagine o un rumore ed il momento dopo sono gli altri a ricordare te, con le lacrime agli occhi. 
Addio Alfred 

(tratto da: Alfred. Un amico, un fratello, un tifoso, un addio)

domenica 13 febbraio 2011

Una storiellina sull'odio

Vorrei raccontarvi una storia.

Una volta c'era un tifoso per strada. Camminava fiero a testa alta con al collo la sua bella sciarpa "odio tutti". Vide svoltare l'ancolo un tifoso della squadra avversaria: "bastardo, lo odio!". Si infilò con convinzione le mani nelle tasche dei suoi stretti jeans pronto a combattere contro l'odiato sconosciuto. D'un tratto l'odiato sconosciuto getta l'occhio dall'altra parte dove sta arrivando un altro odiato; non lo conosceva ma aveva una maglietta ancora diversa e doveva odiarlo. Vide che questi due si riconobbero da lontano e, cominciando ad urlare, si corsero incontro. Si abbracciarono dandosi grandi pacche sulle spalle, lasciandolo a bocca aperta: "ma come… sono diversi, perché non si odiano?" e li guardò storto con la sua sciarpa odio tutti ben stretta al collo.
I due ultras passarono di fianco senza neanche accorgersi che lui fosse un "avversario", erano troppo impegnati a raccontarsi le ultime avventure ed avevano già adocchiato il pub all'angolo dove andare a scolarsi una birra per ogni storia, e le storie erano tante.
Lui rimase solo con il suo odio e si accorse che in quel locale c'erano altri tifosi, tutti da odiare. Stavano però cantando felici tracannando birra e ballando al ritmo del levare.
Se ne andò quindi carico d'odio al covo dei tifosi suoi amici a raccontare l'odio che aveva provato nel vedere “quei bastardi” tutti insieme nel locale. I suoi compari urlarono d'approvazione, alcuni mugugnando strani versi quasi incomprensibili altri facendo penzolare gli arti inferiori come in segno di sfida (pare in che in realtà agitavano spesso le braccia così, a volte anche quando camminavano semplicemente un po' curvi sulla schiena).
Ci fu uno solo di loro, il più giovane, che dopo aver sentito il racconto sentì un fastidio al collo; la sciarpa “odio tutti” che portava con se gli toglieva il fiato ed allora capì tutto. Se la tolse, la gettò in terra e salutò i suoi ex compari: “continuate pure ad odiare... non avete proprio capito un cazzo! Vado al pub...” e se ne andò, lasciandosi dietro una serie di urla e rumori vari provenienti dal covo.
Giunto al pub, ebbe un attimo di esitazione... Aveva ancora i colori della sua squadra addosso e pensava che avrebbero potuto anche fargli qualcosa. Lui era da solo ed il pub era pieno. C'erano anche gli acerrimi nemici in quel locale e fu proprio uno di loro che lo vide per primo e lo chiamò a gran voce: “ehi tu! Cosa ci fai qui?”.
L'ultras aveva un po' paura, ma non era certo un codardo, quindi prese fiato e rispose: “dicono che qui si beve della buona birra e si ascolta buona musica, anche se ci sono degli stronzi come te!” e si mise sonoramente a ridere.
Silenzio “...forse l'ho fatta grossa...” pensò.
E hanno ragione ragazzo dal fegato grosso!” Scoppiò a ridere assieme a tutto il pub. “questo giro te lo pago io... Vieni qua sbarbatello”. Gli corse incontro, lo prese sotto braccio e lo portò al bancone allungandogli il suo primo litro

...e sul palco del locale sta ballando un gruppo ska...

Ecco una piccola storiella per dirvi come la penso io sulla gente che odia e che abusa in ogni situazione di questa brutta parola. Forse la peggiore che si possa usare tra tutte le parole che la lingua italiana conosce.

E adesso...
...Rude Boy
oh oh oh
Rude Boy
oh oh oh
Rude Boy
oh oh oh
Balla al ritmo del levare...

Buon ascolto