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sabato 25 settembre 2010

Risotto ai funghi porcini

Ingredienti per 3 persone:
- 300 gr di riso
- 200 gr di funghi porcini (freschi o surgelati)
- 1 dado di funghi
- prezzemolo
- formaggio parmigiano grattugiato
- peperoncino (facoltativo)
- olio
- un pezzetto di burro

Preparazione:
Lasciate scongelare i funghi per una ventina di minuti (se congelati) quindi tagliateli a pezzetti. Fate un battuto di prezzemolo e mettelelo a soffriggere delicatamente in padella con un po’ di olio e, se di gradimento, peperoncino. Prima che il battuto soffrigga troppo, aggiungiamo i funghi a pezzetti. Coprite con un coperchio e fateli cuocere per 5-7 minuti.
Nel frattempo mettere in una pentola l’acqua a scaldare e aggiungere il dado di funghi. Aggiungete quindi il riso in padella con i funghi e fatelo tostare per alcuni minuti. Quando il riso inizia ad attaccare, aggiungere un romaiolo di brodo vegetale. Mescolate e fatelo asciugare mantenedo il brodo a bollore.
Continuare la cottura del riso mescolando con il cucchiaio di legno e aggiungendo un romaiolo di brodo via via che il risotto si asciuga. Portare il riso a cottura aggiungendo il brodo via via che si ritira.
A fine cottura far ritirare completamente il brodo e aggiungere un pezzetto di burro per renderlo più cremoso. Fatelo sciogliere quindi impiattate il risotto

Da quando mi ricordo io, il 25 settembre si è sempre mangiato il risotto con i funghi. A pranzo o a cena in base agli impegni famigliari, ma non ne abbiamo saltato mai uno. Mio padre adorava i funghi e in modo particolare il risotto con i funghi. E così anche il 25 settembre 2007, 2008, 2009 e 2010 lo abbiamo fatto.
Oggi, mentre tornavo a casa, sapevo che aprendo la porta d'ingresso avrei sentito il classico odore di funghi invadermi fino al cuore. Mi ha detto mia mamma: "non sapevo se farlo o no, ma poi mi sono detta è il 25 settembre".

E' il nostro modo per ricordare mio padre, tutti i 25 settembre.
Auguri Papà!

lunedì 4 gennaio 2010

Scoperte culinarie

Questi giorni a casa mi hanno fatto capire il senso di alcune cose dal punto di vista alimentare. Probabilmente sono "scoperte" banali, che menti molto più edotte di me hanno già assorbito e dato per scontato...


Ma per il semplice Fede, sono state vere e proprie rivelazioni.
Nel post di ieri ho raccontato di come ho capito il segreto della pasta al forno ed oggi ho forse capito come funziona la cucina centro-meridionale.


Oggi mi sono fatto una carbonara. Semplice e veloce. Tralasciamo la questione pesantezza e veniamo al sodo; un solo piatto di pasta di dimensioni normali ha avuto come risultato 5 bicchieri d'acqua ed ancora adesso non riesco a smettere di bere. E diciamo che ho salato poco la pasta e messo niente sale nelle uova e con la pancetta.
La sostanza è che l'alimentazione del centro-sud Italia punta quasi esclusivamente sulla sapidità. Ed allora una carbonara è salata, con un pelo di affumicatura a darle quella diversità. Una pasta cacio e pepe è salata, con la forte punta di pepe (che personalmente non amo). La pasta al forno è salata, croccante in alto, e morbida dentro; ma salata.


Ed allora preferisco cucinarmi le cose alla mia maniera ed assaporare il vero gusto degli ingredienti. E' stato anche grazie a quello che ieri ho potuto capire quanto il pomodoro tenda a coprire gli altri sapori.


Che stia diventando Cuoco, Francesco?





domenica 3 gennaio 2010

Riso rafforzato al forno

Mi sono sempre chiesto quali fossero le cose fondamentali per fare una buona pasta al forno. Oggi, a pranzo, l'ho capito:
- ingredienti già saporiti di suo;
- condimenti acquosi, ma già cotti in modo da non rilasciare acqua (il ragù per intenderci).

Ho di conseguenza capito anche che quella che mi sono fatto oggi non è pasta al forno!

Ma veniamo agli ingredienti:
- riso in bianco avanzato dal pranzo del giorno prima (oppure lo fate sul momento, non cambia niente);
- pancetta a cubetti;
- mozzarella a cubetti;
- parmigiano grattugiato;
- un pomodoro

La preparazione è molto semplice:
Mescolate riso, pancetta e mozzarella. disponete uno strato del composto in una vaschetta di alluminio, poi una fila di pomodori tagliati a dischi ed infine un altro strato di composto. Ricoprite sopra con abbonante parmigiano (deve essere tutto coperto).
Inserite tutto in forno già caldo a 180° e lasciatelo cuocere per una mezz'oretta. Il tempo è approssimativo, l'importante è vedere quando il parmigiano si è ben fuso ed inizia a colorarsi.

Quello che ottenete è un buon piatto, ma non è pasta al forno. Mancano le componenti essenziali. Non è salato (la pasta al forno si, e molto) e il composto interno è molto morbido grazie al pomodoro fresco che ha rilasciato acqua.
Risultato: mi sono fatto un'ottima mangiata, ho bevuto solo un bicchiere d'acqua ed ora non ho per nulla sete.

Occorre solo prestare attenzione ad una cosa, che va a seconda dei propri gusti; il pomodoro tende a coprire un po' gli altri sapori, quindi deve piacervi. Sia chiaro, sentirete la pancetta sempre saporita e succosa, così come il parmigiano croccante vi delizierà i denti. Tutto legato da una filante mozzarella. Ma il pomodoro c'è, quindi vi deve piacere. Non ci sono alternative.

Detto questo, buon appetito e buon anno!

domenica 8 marzo 2009

Torta alla Mimosa

La torta mimosa è un dolce fatto con un pan di Spagna bagnato con uno sciroppo aromatizzato, farcito con crema pasticcera, spesso con l'aggiunta di panna montata, e cosparso in superficie con pezzetti di pan di Spagna. La farcitura della torta mimosa può variare molto, in molte versioni si trova frutta fresca o sciroppata (soprattutto ananas e fragole), anche il liquore per bagnare il pan di Spagna può variare.
L'unica caratteristica che accumuna le varianti della torta mimosa è la copertura con pan di Spagna sbriciolato.
La torta mimosa può essere facilmente resa ipocalorica in quanto la componente ipercalorica può essere limitata e ben bilanciata con la componente ipocalorica, soprattutto se si utilizza la frutta.

Ingredienti
per una torta mimosa di 26 cm di diametro (8 porzioni)
Pan di Spagna

- 75 g di farina
- 150 g di zucchero
- 75 g di fecola di patate
- 6 uova
Crema pasticcera
- 500 g di latte
- 4 tuorli
- 100 g di zucchero
- 25 g di farina 00
- scorza di limone
- cannella, vaniglia (facoltativi)
Panna montata
- 200 g di panna da montare
- 50 g di zucchero a velo
Rhum o succo di arancia per bagnare il pan di Spagna

Preparazione
della torta mimosa
PAN DI SPAGNA: montare le uova intere con lo zucchero per almeno 10 minuti. Quando il composto è ben fermo aggiungere le farine setacciate e mescolare delicatamente con una frusta. Cuocere a 150° per 40 minuti. Togliere dallo stampo e fare raffreddare, capovolgere la torta, tagliare la base a 1 cm di spessore (servirà per il coperchio). Scavare il pan di Spagna rimanente ricavando i ciuffetti che serviranno per la copertura, ricavando un vuoto che verrà poi farcito. Per avere un buon numero di pezzetti di pan di Spagna è preferibile farne uno solo per quell'uso.
CREMA PASTICCERA: bollire il latte con vaniglia, cannella e buccia di limone, poi farlo intepidire, aggiungere tuorli, zucchero e farina, cuocere a fuoco medio mescolando in continuazione finché non si addensa, farla raffreddare.
PANNA MONTATA: mettere una ciotola metallica e le fruste dello sbattitore nel congelatore per 10 minuti. Versare la panna fredda da frigorifero nella bastardella congelata. Sbatterla per 1 minuto con lo sbattitore, quindi aggiungere lo zucchero a velo e montarla completamente senza esagerare.

Assemblaggio
della torta mimosa: incorporare la panna nella crema fredda. Inumidire il pan di Spagna con rum o succo di arancia. Farcire il vuoto ottenuto con parte della crema chantilly. Appoggiare il coperchio capovolto, con la parte più gialla esterna. Nappare tutta la torta con la crema avanzata, in modo da livellare le imperfezioni e creare un elemento collante per le briciole ottenute dallo scavo, che verranno appiccicate su tutta la superficie della torta dando l'effetto di un fiore di mimosa.
(fonte www.cibo360.it)

Buon 8 marzo a tutte le donne.

giovedì 12 febbraio 2009

Istruzioni per l'uso

Spesso le migliori cose nascono dal nulla, da piccoli fatti. E altrettanto spesso quando ci viene in mente un'idea all'improvviso, facilmente l'idea è buona.
Stamattina stavo pensando ad alcuni post che commentassero la mia vita o l'attualità attraverso una canzone, una ricetta o un'immagine. Fin qui non ci sarebbero problemi; ho già un blog, potrei farlo lì e sicuramente le due cose andranno avanti parallelamente.
Invece ho voluto iniziare una cosa nuova e pulita. Ho scelto Blogger perchè è molto ordinato nella creazione di un post e perchè così ho un'altra cosa da seguire (imparerete a conoscermi e a conoscere che non riesco mai a stare fermo).
Dopo questa piccola premessa il viaggio può iniziare, spero sia di vostro gradimento.
Ovviamente il viaggio inizia con una canzone, perchè così sarà questo blog.
...a voi