domenica 24 aprile 2011

Chi non rispetta gli altri...

E' probabilmente la più importante festa laica di tutto il mondo. Il primo maggio viene festeggiato non sono in Italia. Non è una festa "comunista" come dicono gli ignoranti che votano Berlusconi solo perchè lui ha i soldi e vogliono diventare tronisti o veline.
Il primo maggio si ricorda una manifestazione di lavoratori a Chicago che volevano difendere i propri propri diritti, repressa con la forza dalla polizia.
Quindi è importante ricordare questo momento e in Italia è forse l'unica occasione dove i sindacati si ritrovano uniti per ricordare a tutta la popolazione l'importanza del lavoro e dei suoi diritti.

Poi ci sono le solite polemiche strumentali introdotte dal Presidente Puttaniere, che ha connotato come "comunista" questa festa e quindi da combattere in tutto e per tutto. Ricordo agli smemorati elettori che gli unici a combattere questa festa furono i fascisti, i fascisti e loro adesso.

Ma quest'anno, questo giorno, esattamente tra una settimana, diventerà per tutto il mondo un'altra cosa. Il primo maggio 2011 sarà beatificato Karol Wojtyla e da ora in poi tutto il mondo ogni anno ricorderà il penultimo papa (ad ora).
E' per questo che quando sento Ratzinger parlare di rispetto delle povere comunità cristiane perseguitate in certi paesi che mi viene da ridere. La chiesa predica la tolleranza, l'amore per il prossimo ed il rispetto per gli altri. Li predica ma non li pratica.

Con questo gesto la chiesa offende tutto il mondo non cristiano, non cattolico. E' una scelta politica e in assoluta mancanza di rispetto.
Io ho una ben precisa idea su Giovanni Paolo II, ma la tengo per me e rispetto chi l'ha ritenuto un papa straordinario, forse il migliore. E non sto dicendo che non dovevano farlo santo. Fondamentalmente a me non me ne frega niente, come non mi interessa dei vari santi del calendario, semplicemente non mi riguardano. Quindi che la chiesa faccia quello che vuole.

Ma non il primo maggio, questo non doveva proprio farlo.
Noi, laici che festeggiamo la festa dei lavoratori il primo maggio, rispettiamo chi non la pensa come noi e rispettiamo le loro feste.
Loro, la chiesa, non ha rispetto dei diversi e si comporta prepotentemente entrando a gamba tesa come il peggior stopper degli anni 80 sulle idee e le ideologie diverse dalla loro.

Pochi giorni fa il papa ha risposto a domande dei fedeli in televisione. Io gli avrei fatto questa domanda: "Perchè avete scelto di beatificare Giovanni Paolo II proprio il Primo Maggio? Non è mancanza di rispetto verso chi non la pensa come voi?"

Il papa, la chiesa, non mi insegnerà mai niente...

1 commento:

  1. lettore2202201222 febbraio 2012 12:20

    Anche se l'articolo è stato pubblicato alcuni mesi fa, desidero comunque lasciare un commento; innanzitutto vorrei precisare che sono ateo e che il fatto che un giorno si celebri un santo piuttosto che un altro non riveste per me nessuna importanza e nessun significato.
    Sono anche d'accordo sul fatto che la data del primo maggio, scelta come giorno in cui effettuare la cerimonia di beatificazione (che, vorrei ricordare, non è il giorno in cui verrà celebrato negli anni a venire, posto invece il 22 Ottobre) non sia certamente casuale.
    Tuttavia, sono completamente contrario riguardo alla presunta mancanza di rispetto insita in questa scelta: perchè decidere di svolgere una cerimonia religiosa in contemporanea ad una ricorrenza civile dovrebbe essere irrispettoso? La Chiesa ha forse consigliato di disertare o boicottare le celebrazioni del primo maggio in favore della beatificazione dell'ex papa? Mi pare di no...
    Ritengo anche che, al di là delle opinioni personali sul suo operato, Giovanni Paolo II sia stato un papa con un forte ascendente sulla comunità cattolica, ed è inoltre innegabile che un numero impressionante di persone in tutto il mondo, ed in Italia in particolare, lo venerino o si sentano in qualche modo legate alla sua persona. Per questi motivi, la scelta di far coincidere le due celebrazioni (quella civile e quella religiosa) può anche essere interpretata come un modo per consentire a quanti lo desideravano di partecipare o di seguire in diretta la cerimonia, proprio in virtù del fatto che il primo Maggio è per molte persone un giorno di astensione dall'attività lavorativa.
    Inoltre Karol Wojtyła ha avuto una giovinezza 'atipica' per un papa, è entrato in contatto con i lavoratori polacchi, ha lavorato lui stesso... assume quindi anche un valore simbolico la scelta della data di beatificazione.
    In conclusione vorrei ricordare che il rispetto è una condizione bilaterale e che certe affermazioni categoriche ("Il papa, la chiesa, non mi insegnerà MAI niente...") e un certo clima di ostilità verso la Chiesa (che, ribadisco, non sostengo) sono, in fin dei conti, mancanza di rispetto. Che differenza c'è tra chi oggi impedisce ad un cattolico (ma potrebbe essere un isalmico, un buddhista, un induista, un ebreo, ...) di professare la sua religione (e magari lo bolla come 'credulone', 'baciapile', ...) e la Chiesa medioevale che bruciava le streghe sui roghi e condannava le scoperte scientifiche? Si stanno solo invertendo le parti...

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